Pavimenti in resina effetto cemento: esempi e foto dei più belli

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Il mondo delle pavimentazioni nel campo dell’edilizia civile ed industriale per interni ha subito delle grandi rivoluzioni concettuali nell’ultimo decennio. L’avvento di materiali come le resine hanno fatto sì che si possa ottenere una superficie resistente, altamente personalizzabile a seconda delle esigenze senza avere dei costi particolarmente elevati. Per quanto alcuni luoghi comuni vadano ad inserire questo materiale in un contesto di design moderno, è bene puntualizzare come anche le idee più classiche possono sposarsi con una pavimentazione di questo tipo. Addio laterizi, addio piastrelle; la resina non necessita di tutto ciò. In questo articolo ci occuperemo di fornire una panoramica dettagliata e generale sulle resine ad effetto cementizio per uso abitativo e/o abitativo.

Cos’è una resina ad effetto cementizio?

Come si può facilmente evincere dalla locuzione, di cementizio vi è solo l’effetto visivo – e quindi – il tipico colore grigio degli impasti in cemento. Le regole del design moderno dettano da ormai molti anni l’avvento di linee dritte, precise, nette e che ben si sposano con la gamma dei colori grigi. Lo stile “new industrial”, tipico dei più moderni loft ed open space, si può applicare in qualsiasi contesto grazie all’impiego di resine facili da stendere e non eccessivamente costose al metro quadro. Il problema del livellamento delle piastrelle e della larghezza delle fughe viene completamente cancellato da questo materiale semplice da applicare e molto resistente.

Perché scegliere una resina ad effetto cementizio?

Chi vuole donare alla propria abitazione un look moderno, in linea con i canoni del design attuale non può che scegliere un rivestimento di questo tipo. Resistente, facile da mantenere ed altamente personalizzabile, la resina è una scelta da tenere altamente in considerazione per ottenere un effetto moderno che non risenta del peso degli anni. Basti osservare l’architettura degli anni 70′ ed 80′ per capire come il cemento sia da molti anni al centro dell’impiego e dell’attenzione di designer e delle più raffinate “archistar” del mondo. Tuttavia, nel corso degli anni, si è resa necessaria una trasformazione dell’impiego di questo materiale. Grazie alle resine ad effetto cementizio, si può conservare il look tipico del cemento, pur non utilizzandolo come finitura esterna! E’ possibile realizzare dei rivestimenti con effetto nuvolato o in resina epossidica autolivellante in ogni ambiente; dallo showroom sino all’ufficio, dal proprio negozio sino alla propria abitazione.

Differenze tra microcemento e pavimento in resina

Il mondo dei rivestimenti in resina soffre di non pochi luoghi comuni, nonché di una generale confusione riguardo la composizione e la provenienza del materiale utilizzato. Facciamo chiarezza sulle differenze tra un pavimento in microcemento ed una posa in resina. 

  • microcemento: Un rivestimento di questo genere è un formulato composto da una parte cementizia (in polvere) al quale si lega un secondo componente di tipo resinoso. Il lattice utilizzato per la composizione di questo particolare pavimento è un’emulsione di resine a base di acqua, formulato come prodotto da rivestimento. Per quanto vi siano delle differenze tecniche con la resina pura, questo tipo di pavimento fa comunque parte a pieno di titolo della grande famiglia dei rivestimenti di questa tipologia.
  • pavimenti in resina: per quanto esistano varie tipologie di composizione ed applicazione di questo materiale, sottolineiamo come – tendenzialmente – questo rivestimento sia totalmente esente da formaldeidi, solventi e VOC. Vivere in un ambiente simile aumenta la qualità della vita delle persone.

Tipologie di pavimenti in resina

Il termine in sé comprende un vasto numero di soluzioni di rivestimento: si rende – pertanto – necessario operare una classificazione delle varie tipologie di pavimenti in resina disponibili.

  • Resina autolivellante epossidica. La superficie risulta estremamente liscia, compatta e policromatica. La resistenza è molto elevata e lo spessore medio del rivestimento è pari a circa 4mm. Generalmente, questo tipo di pavimentazione è rinvenibile in abitazioni di lusso, dati i costi abbastanza elevati.
  • Resina cementizia. Anche in questo caso abbiamo a che fare con una superficie liscia, spatolata o maggiormente sfumata. Lo spessore medio della stesura è pari a 3,5mm ed è applicabile sulle pareti oltre che sui pavimenti.
  • Malta resinosa minerale. Superficie piana, liscia o materica, spatolata e dal colore piuttosto omogeneo. La resistenza è elevata ed è applicabile sia su superfici che sulle pareti.

Resistenza di un pavimento in resina effetto cemento

Come qualsiasi altro materiale, anche la resina è soggetta ad usura nel corso degli anni. Anche qui, tuttavia, si rende necessario sfatare alcuni luoghi comuni secondo cui il microcemento si graffia più facilmente rispetto alla resina o viceversa. Tutte le pavimentazioni, qualsiasi esse siano, subiscono l’effetto di una vita piena trascorsa su di essa. La risposta che disambigua ogni luogo comune è la seguente: nessun pavimento in particolare si graffia o si rovina più o meno velocemente rispetto ad un altro. I progressi in fatto di resistenza portati avanti dal gres porcellanato, hanno senz’altro alzato l’asticella della concorrenza che produce rivestimenti in materiale diverso. A meno che la stesura non sia stata operata con materiali scadenti o per qualche ragione tecnica si creino delle crepe, la resina, parimenti al microcemento, è pienamente affidabile ed altamente resistente.

Quale tipologia di resina è più adatta per realizzare un pavimento con effetto cemento?

Una prima conclusione che possiamo trarre da questa disamina è quella secondo cui per ottenere un “look” cementizio con le resine si può utilizzare un rivestimento in microcemento. Come trattato precedentemente, anche in questa miscela c’è un grande impiego di resina. Ciò che distingue l’impiego di questo rivestimento rispetto ad uno in sola resina è la presenza di nuvolature diffuse, frutto della stesura (ma anche dell’asciugatura) del materiale. Le “nervature” possono essere più o meno visibili a seconda delle concentrazioni intrinseche della miscela in determinati punti; esse – pertanto – non sono un “difetto”, bensì una caratteristica di questa pavimentazione. Nel caso in cui la pavimentazione debba necessariamente essere omogenea, con un effetto trasparenza tridimensionale, si dovrà senz’altro prediligere una lavorazione con resine aventi una composizione differente. 

Conclusioni

Rivoluzionaria, resistente ed altamente personalizzabile. La resina è un materiale che rivoluziona da ormai qualche anno il modo di concepire i rivestimenti delle più moderne abitazioni. Per quanto i costi di stesura siano molto variabili a seconda delle necessità, esso si rivela un materiale estremamente malleabile da utilizzare. La finitura ad effetto cemento è uno dei “must have” delle abitazioni moderne più lussureggianti.